Dicembre 8, 2021
La quarta rivoluzione industriale è iniziata: nel segno della sostenibilità

La quarta rivoluzione industriale è iniziata: nel segno della sostenibilità

Economia circolare, sostenibilità e transizione energetica: la “quarta rivoluzione industriale” è partita. E per sfruttare la grande opportunità e le risorse disponibili servono “metodo e politiche di filiera”.Si tratta di precise richieste e necessità per integrare la circolarità nel sistema produttivo italiano che sono emerse nel corso del digital event “La trasformazione circolare in Italia” promosso da Accenture in collaborazione con il Sole 24 Ore. A sottolineare che serve il “metodo” è il direttore del Sole 24 Ore Fabio Tamburini che auspica anche interventi strutturali per evitare che gli argomenti legati alla sostenibilità e alla circolarità finiscano per diventare solo una moda. «Attenzione che, come dimostrano recenti studi e ricerche, vale per le grandi e le piccole e medie imprese».

La strada per un’altra energia

Transizione energetica e circolarizzazione dell’economia sono per il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, i due elementi fondanti per la sostenibilità. «È evidente che stiamo facendo un’operazione che dal punto di vista della trasformazione va a impattare su diversi domini» . Uno di questi, chiarisce, «è la trasformazione energetica». Una scelta necessaria, giacché il modello di sviluppo prevede un alto impiego di combustibili fossili da cui deriva una produzione di anidride carbonica «che contribuisce al riscaldamento del pianeta». Poi la circolarizzazione, che diventa il secondo pilastro. «Stiamo entrando in un’epoca in cui il riciclo e il recupero sono fondamentali per la correzione del nostro modello di sviluppo economico».

Serve una visione strutturale

Guarda al futuro rimarcando che «è necessario uscire da un approccio per piloti e prototipi e passare a una visione strutturale», Fabio Benasso, presidente di Accenture Italia: «Sostenibilità e circolarità sono due leve straordinarie di competitività e crescita». Senza dimenticare poi l’aspetto che riguarda «fornitori, partner logistici, mercati a valle» e il capitale umano. Eppoi una buona dose di “coraggio” per cercare di fare sistema tra i vari attori coinvolti

Dopo il cosa fare, come farlo

Per Mauro Macchi, Ceo di Accenture Italia «ci sono molte opportunità che le aziende sono nelle condizioni di cogliere. Con il Covid-19 si pensava che il tema potesse avere a un rallentamento invece ha avuto un’accelerazione sia sul pubblico sia sul privato – dice –. E ora è necessario accelerare ulteriormente. Ora dopo aver chiarito il cosa fare oggi si lavora per il come fare». Il manager punta l’attenzione su un altro aspetto: «Inutile puntare a diventare eccellenti nella sostenibilità quando a monte e a valle ci sono grandi lacune. Bisogna pensare in ottica di sistema».

La sfida delle università

Fondamentale in questo contesto poi il ruolo delle università dato che, come sottolinea Giammario Verona, rettore dell’Università Bocconi, si è davanti a «una sfida anche a livello culturale e di valori di crescita. Non è banale – dice – ma siamo davanti alla quarta rivoluzione industriale, che è quella dei dati».

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