Gennaio 22, 2022
Il Covid non ferma l’hi tech. Nuovo record per Industria 4.0

Il Covid non ferma l’hi tech. Nuovo record per Industria 4.0

Linea produttiva a San Pietroburgo, team di collaudo a Bologna, impossibilitato a spostarsi. Guaio che in passato sarebbe stato insormontabile, bloccando sia l’avvio delle nuove linee vaccinali Sputnik che l’incasso finale della commessa da parte dell’azienda.

Tema gestibile invece ora, con gli investimenti digitali del gruppo dei macchinari per packaging Marchesini a consentire di pilotare a distanza i tecnici russi. E più in generale (250 i collaudi remoti effettuati dal gruppo lo scorso anno) a scavallare senza traumi la pandemia.

LA CRESCITA DI INDUSTRIA 4.0

Emergenza Covid che ha messo ancor più in evidenza i benefici ampi del mondo 4.0, non a caso uscito quasi indenne dalla peggiore crisi del Paese dal dopoguerra. Eclatante, ad esempio, il risultato raggiunto proprio nel momento più duro dell’emergenza per arrivare a produrre componenti cruciali negli apparati di ventilazione polmonare. Valvole e adattatori realizzati nel pieno del lockdown per via remota, scambiando semplicemente un file e mettendo al lavoro una rete diffusa di stampanti 3D.

Un episodio, tra i tanti. E infatti, dall’Osservatorio Transizione Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano, emerge come il 2020 per le applicazioni hi-tech sia stato un altro anno di crescita, con il mercato italiano dell’Industria 4.0 a raggiungere un valore di 4,1 miliardi di euro, un progresso dell’8%. Risultato ovviamente inferiore rispetto alle previsioni formulate nel 2019 (+20%), ma di segno opposto rispetto alle stime di calo effettuate durante il primo lockdown. «A conferma del fatto – commenta Marco Taisch, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Transizione Industria 4.0 -, che non si tratta di una moda passeggera ma di una progettualità che sta rinnovando il settore industriale italiano in modo persistente. Le iniziative più semplici sono ormai conosciute e consolidate, con almeno un progetto attivato nel 75% delle imprese manifatturiere».

Le applicazioni di Industria 4.0 utilizzate dalle imprese manifatturiere sono ora 1400, il 28% in più rispetto al 2019, con le frequenze maggiori per le soluzioni di Industrial IoT, pari a un quarto del totale (380, +31%), spesso combinate con algoritmi di Analytics e Intelligenza Artificiale.

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